Mag
31st

Daniele Silvestri: Le Cose In Comune - Testo Lyrics - Video

Artista: Daniele Silvestri
Album: Monetine
Titolo: Le Cose In Comune

Le cose che abbiamo in comune sono 4.850
le conto da sempre, da quando mi hai detto
“ma dai, pure tu sei degli anni ‘60?”
abbiamo due braccia, due mani ,due gambe, due piedi
due orecchie ed un solo cervello
soltanto lo sguardo non è proprio uguale
perché il mio è normale, ma il tuo è troppo bello
Le cose che abbiamo in comune
sono facilissime da individuare
ci piace la musica ad alto volume
fin quanto lo stereo la può sopportare
ci piace Daniele, Battisti, Lorenzo
le urla di Prince, i Police
mettiamo un CD prima di addormentarci
e al nostro risveglio deve essere lì

perché quando io dormo… tu dormi
quando io parlo… tu parli
quando io rido… tu ridi
quando io piango… tu piangi
quando io dormo… tu dormi
quando io parlo… tu parli
quando io rido… tu ridi
quando io piango… tu ridi

Le cose che abbiamo in comune
sono così tante che quasi spaventa
entrambi viviamo da più di vent’anni
ed entrambi, comunque da meno di trenta
ci piace mangiare, dormire, viaggiare, ballare
sorridere e fare l’amore
lo vedi, son tante le cose in comune
che a farne un elenco ci voglio almeno tre ore… ma…

Allora cos’è
cosa ti serve ancora, a me è bastata un’ora…

“Le cose che abbiamo in comune!”, ricordi
sei tu che prima l’hai detto
dicevi “ma guarda, lo stesso locale
le stesse patate , lo stesso brachetto!”
e ad ogni domanda una nuova conferma
un identico ritmo di vino e risate
e poi l’emozione di quel primo bacio
le labbra precise, perfette, incollate

Abbracciarti, studiare il tuo corpo
vedere che in viso eri già tutta rossa
e intanto scoprire stupito e commosso
che avevi le mie stesse identiche ossa
e allora ti chiedo, non è sufficiente?
cos’altro ti serve per esserne certa
con tutte le cose che abbiamo in comune
l’unione fra noi non sarebbe perfetta?

Quando io dormo… tu dormi
quando io parlo… tu parli
quando io rido… tu ridi
quando io piango… tu piangi
quando io dormo… tu dormi
quando io parlo… tu parli
quando io rido… tu ridi
quando io piango… tu ridi… ma…

Allora cos’è
cosa ti serve ancora, a me è bastata un’ora…

Le cose che abbiamo in comune sono 4.850
le conto da sempre, da quando mi hai detto
“ma dai, pure tu sei degli anni ‘60?”
abbiamo due braccia, due mani ,due gambe, due piedi
due orecchie ed un solo cervello
soltanto lo sguardo non è proprio uguale
perché il mio è normale, ma il tuo, oh: è troppo bello!
troppo bello!

Quando io dormo… tu dormi
quando io parlo… tu parli
quando io rido… tu ridi
e quando io piango… tu ridi…
troppo bello!

Mag
31st

Daniele Silvestri: Il Flamenco Della Doccia - Testo Lyrics - Video


Artista: Daniele Silvestri
Album: Monetine
Titolo: Il Flamenco Della Doccia

E’ bello stare qui a guardarti e quasi decifrarti
in questi tuoi silenzi, in queste tue paure
perché sono pure, perché sono belle
com’è bello, cara, stare insieme a te
E non devi giustificarti, non devi sforzarti
non c’è alcun bisogno che tu sia diversa
non mi passa neanche per la testa
di assillarti con i miei perché

Certo, forse inizialmente, ti sarò sembrato
un poco preoccupato, ma non era niente
e se ora non ti scoccia
credo che una doccia mi rilasserà

Lo vedi sono già più calmo, sono più sereno
non c’è più veleno in queste mie parole
sono queste mani che vanno da sole
forse un’altra doccia mi rilasserà

Comunque riflettendo meglio non si può negare
che la tua è una vera ostinazione, un’incapacità di dare
ti farebbe bene liberarti nell’intimità

Il mare, la luna, la brezza che porta la bruma
il fuoco, Baglioni, mi sembra funzioni ben poco con te
il vino, la cena e in tasca un porta fortuna
ma niente, che roccia!
sei solo una doccia per me

Credimi, non è del mio piacere che mi curo
ti assicuro invece che sarai felice
quando insieme avremo frantumato il muro
te lo dice uno, cara, che lo sa

E poi adesso è pure una questione di principio
perché porco Giuda mi comincio a rompere
di questo attendere per i tuoi scrupoli
non puoi pretendere la santità

Quindi non per obbligarti, né per ricattarti
ma se non vuoi farti monaca di Monza non lasciarmi senza
perché questa ignobile astinenza
credo che mi ucciderà

Insomma dammela, ti prego dammela
non puoi tenertela, non puoi negarmela
non è la favola di Cenerentola
nemmeno al principe gli c’è voluta
questa eternità

Non riesco neanche più a parlare cuccu bare bare
Cuccu bare cuccu bare bare cuccu cuccu cuccu bare bare
Me la devi (cuccu) dare (cuccu) per pietà

Il mare, la luna, la brezza che porta la bruma
il fuoco, Baglioni, mi sembra funzioni ben poco con te
il vino, la cena e in tasca un porta fortuna
ma niente, che doccia!

Mag
31st

Daniele Silvestri: L’uomo Intero (Versione 2008) - Testo Lyrics - Video

Artista: Daniele Silvestri
Album: Monetine
Titolo: L’uomo Intero (Versione 2008)

C’era un uomo che aveva due mani
e le usava nei modi più strani
per esempio sapeva descrivere
la vita di luoghi lontani
Era un uomo di forza sicura
molto alto per la sua statura
soprattutto sapeva sorridere
ogni volta che avevo paura

E io di paura ne avevo davvero
convinto com’ero di essere stato
per tutta la vita invece che intero
parzialmente scremato

Io di paura ne avevo davvero
sicuro com’ero di avere vissuto
la vita di un uomo che aveva perduto
senza avere giocato

Di lui mi colpiva la voce
così calda, sicura e veloce
cantava in modo dolcissimo
malgrado l’aspetto feroce

Aveva due occhi da gatto
ma li usava in modo distratto
però vedeva benissimo
la paura che ancora combatto

E io di paura ne avevo davvero
convinto com’ero di essere stato
per tutta la vita invece che intero
parzialmente scremato

Io di paure ne avevo a decine
ma fino alla fine le ho chiuse nel cuore
soltanto quell’uomo sembrava capire
quale fosse il dolore

Mag
31st

Daniele Silvestri: Idiota (Versione 2008) - Testo Lyrics - Video

Artista: Daniele Silvestri
Album: Monetine
Titolo: Idiota (Versione 2008)

Cazzo sono un idiota
ma come ho fatto a non accorgermi prima
dovevo proprio avere gli occhi bendati
per non vedere tutti i giorni passati, sprecati, buttati
consacrati al niente
a quel continuo trastullarsi della mente
escogitando ogni nuovo espediente
per ripromettermi sempre la mattina seguente
la stessa carota
Cazzo sono un idiota
ma come ho fatto a non accorgermi in tempo
che il mondo intorno si stava trasformando
mentre invecchiavo non mi stava aspettando
del resto lui non ha mai atteso nessuno
non sono il primo che si sveglia in ritardo, tossendo
nel fumo di un locale notturno
tavoli da biliardo e il cantante di turno
che giudico già da una nota

Sono un idiota
ma come ho fatto a non sentire i messaggi
quelli che i saggi hanno voluto lasciare
e che non erano bottiglie nel mare
ma storie, canzoni, dipinti, parole
anche se non le ho mai trovate da sole
ma come ho fatto a non distinguerle al volo
non mi consolo pensando al domani
se adesso sul piano le mani le muovo
ma la testa è vuota.

Tardi, tardi, tardi, è troppo tardi
e non mi bastano i ricordi
quando si diventa sordi
l’emozione non si sente più

Tardi, tardi, tardi è troppo tardi
ci sono stati troppi sprechi
quando si diventa ciechi
la passione non si trova più.

Cazzo sono un idiota
ho dato il tempo al cuore di consumarsi
ma come mai la mia coscienza dormiva?
è la catarsi, quella televisiva
che ti libera e priva delle tue preoccupazioni
e delle tue riflessioni se non ti sai dominare
e non ci sono istruzioni da usare
sono solo evasioni
non si prevedono istruzioni per l’uso.
Cazzo sono deluso
e mi vergogno di ogni fiamma che ho spento
del primo fuoco che mi bruciava nel cuore
e non è vero che non era il momento,
che c’è sempre del tempo
e che la fiamma non muore, no
non è vero se ora quello che sento
è poco più di un tepore
e non mi basta pensare al domani
se ho le mani piene di penne, carta, colori
ma la testa è vuota.

Tardi, tardi, tardi, è troppo tardi
e non mi bastano i ricordi
quando si diventa sordi
l’emozione non si sente più
Tardi, tardi, tardi è troppo tardi
ci sono stati troppi sprechi
quando si diventa ciechi
la passione non si trova più.

Cazzo sono un idiota
ma come ho fatto a non capire che i danni
li avrei pagati tutti pesantemente
chi mi ha insegnato a dire sempre “la gente”
a pensarmi differente
a chiamarmi fuori
come se non facessi anch’io quegli errori, gli stessi
peggiori perfino se guardo al mio ruolo
che sono solo un passeggero del volo
e mi credevo pilota.

Mag
31st

Daniele Silvestri: Dove Sei - Testo Lyrics - Video

Artista: Daniele Silvestri
Album: Monetine
Titolo: Dove Sei (Versione 2008)

Ricordo il divano che avevi
aveva lo stesso colore di questo che hai appena comprato
un po’ consumato in effetti
ma se ci rifletti ricordi che quando sedevi
sembrava volerti tenere per sempre abbracciato
Ricordo che avevi un sorriso
che forse era strano, d’accordo
e nemmeno poi troppo preciso
ma dava al tuo viso qualcosa di unico e di delicato
che neanche la forza tenace del tempo ti avrebbe levato

Non e’ cosi’ che si risolvono i problemi
se fosse tutto qui sarebbe troppo facile, non credi?
io ti capisco ma la cosa che spaventa
e’ che oggi senza più difetti la tua faccia sembra spenta… spenta

Dimmi dove sei, fra tutta questa gente
dimmi dove sei, che non si vede niente
dimmi dove sei…

Ricordo che avevi un vestito
con tanti colori mischiati in un modo un pochino azzardato
ma toglieva il fiato
vederti arrivare per strada la sera
ricordo qualcuno diceva “ecco la primavera”

Chissà come mai adesso non ti siedi più
chissà come mai adesso non sorridi più
chissà come mai, come mai…

Dimmi dove sei (non ci sei più)
fra tutta questa gente (non ci sei più)
dimmi dove sei (non ci sei più)
che non si vede niente (non ci sei più)
Dimmi dove sei…

Mag
31st

Daniele Silvestri: Monetine - Testo Lyrics - Video

Artista: Daniele Silvestri
Album: Monetine
Titolo: Monetine

Io vendo promesse di ogni sorta
qualcuna la mantengo
di tutte le altre invece non mi importa
Io smisto monetine da gettare in fondo a un pozzo
o da grattare sulla patina dorata di un concorso a premi multimiliardari
diffidate dei falsari
e non incolpate me se ci gettate dei danari
Non ho colpa
se siete schiavi di una tombola
stracolma di tesori che distribuisce a vanvera
e vi coccola l’idea di impadronirvi della vincita
vivere di rendita
capita
ogni domenica
e se non hai mai vinto fino ad ora
sei stato sfortunato, amico
tenta ancora. . .

Io vendo scommesse sul futuro
qualcuna vince molto
di tutte le altre invece non mi curo
e non ci sono meriti
non c’è una gerarchia
ma solo il cieco meccanismo di una…
lotteria!
E non posso che adeguarmi
non posso lamentarmi
se usate queste mie monete al posto delle armi
se tutti i vostri sogni li puntate in questo gioco
io vendo un’illusione in più
e non è poco. . .

Una monetina a te
una a te
una monetina pure a te
così fanno 3
Una monetina per questa serata che non può finire
una per trovarti
e l’altra per sparire
Una monetina a te
una a te
un’altra monetina pure a lei
così fanno 6
Una monetina per sapere
che non ho sbagliato mondo
Adesso, le riconto
se no mi confondo. . .

20…
21…
28…
Totip, Enalotto…
Se non faccio il botto
mi butto sul Bingo
rimango convinto
che se anche non vinco
è soltanto questione di tempo
Poi terno, quaterna, cinquina
se vinco mi compro una casa in collina
una macchina buona e tre casse di rum
Se vinco da bere per tutti
tequila bum-bum!

Io sono imparziale e non mi impiccio
se vinci prendi tutto
se perdi in fondo è solo qualche spiccio
Il rischio è minimo
la posta in gioco alta
prendi una moneta, amico
e gratta…
Credici, provaci
potresti fare tredici
se cedi il turno adesso sei pazzo
riflettici!
Il tuo destino sta girando… Ora!
…sei stato sfortunato, amico
tenta ancora!

Una monetina a te
una a te
una monetina pure a te
così fanno 3
Una monetina per questa serata che non può finire
una per trovarti
e l’altra per sparire
Una monetina a te
una a te
un’altra monetina pure a lei
così fanno 6
Una monetina per poterti
dare quello che mi hai chiesto
Una per un viaggio…
Ancora non è tutto…
Una monetina per il Chiapas
Una per Filippo che è partito per Caracas
milioni di monete per il sogno di una terra dopo il mare
per chi malgrado tutto continua a navigare
Una monetina per la Cina
Una per il ponte sullo stretto di Messina
sperando che il calore della terra siciliana
possa sciogliere la nebbia fissa in Valpadana. . .

(…Reggae!)
Una moneta
almeno una
una moneta contro la sfortuna
una moneta
per cortesia
una moneta e dopo vado via!
Una moneta
almeno una
una moneta contro la sfortuna
una moneta
per cortesia
una moneta e dopo vado via!

Mag
31st

Afterhours: Dove Si Va Da Qui - Testo Lyrics - Video

Artista: Afterhours
Album: I Milanesi Ammazzano Il Sabato
Titolo: Dove Si Va Da Qui

Sapere sempre dove sei
Ti puo’ smarrire
Hai gia’ la pelle liquida
In mezzo al sole

Ma la tua sigaretta immobile
Cosi’ graziosamente
Che improvvisamente poi
Non accade niente.

Dove si va da qui?
Dove si va da qui?

Dove si va da qui?
Dove si va da qui?

Sulle dita a convincerti che
Cio’ che eri hai portato con te

Dove si va da qui?
Dove si va da qui?

Chiederti sempre dove sei
Ti puo’ smarrire

Hai gia’ la pelle liquida
In mezzo al sole

Dove si va da qui?

Mag
31st

Afterhours: E’ Dura Essere Silvan - Testo Lyrics - Video

Artista: Afterhours
Album: I Milanesi Ammazzano Il Sabato
Titolo: E’ Dura Essere Silvan

Sono stanco di invecchiare
sostenere ciò che muore
di sorridere alla gente
con un parrucchino e il cuore

è dura se sei Silvan
è dura essere Silvan
è dura se sei Silvan
è dura essere Silvan

esser sempre divertente
se non è più divertente
ho perduto la magia
per sparire tra la gente

è dura se sei Silvan
è dura essere Silvan
è dura se sei Silvan
è dura essere Silvan

Mag
31st

Afterhours: Tema: La Mia Città  - Testo Lyrics - Video

Artista: Afterhours
Album: I Milanesi Ammazzano Il Sabato
Titolo: Tema: La Mia Città 

La mia citta’ ci insegna a vivere
da pipistrelli chiusi in scatole
La liberta’ sentirti sola con chi vuoi
meglio di cio’ che sei, meno di quel che puoi (vuoi?)

la mia citta’
la mia citta’
la mia citta’
la mia citta’

Sindaco no temo siano guai
di urbanita’ bilanciocentrica
chi affrontera’ i maglioncini degli insorti
blog rum e cocaina per battere il sistema
chi salvera’

la mia citta’
la mia citta’
la mia citta’

la mia citta’
la mia citta’
la mia citta’

Mag
31st

Afterhours: Musa Di Nessuno - Testo Lyrics - Video

Artista: Afterhours
Album: I Milanesi Ammazzano Il Sabato
Titolo: Musa Di Nessuno

So che e’ deciso gia’
Da mani che hanno fame di andar via
C’e’ cosi’ poco intorno a te
Che lo rivuoi

E non e’ speciale ma e’ per te
E non sa di niente ma di te
Tu che questo figlio non lo vuoi
E io, non so
E io, non so

Per ogni taglio che hai
Sulle tue mani oscene c’e’ un perche’
Crudele come non e’ mai per te

Musa di nessuno come sei
Che non sai di niente ma di te
Che mi guardi e io non capiro’
Io che non so
Io che non so
Non so, non so