Archivio per June, 2008
Artista: Baustelle
Album: Amen
Titolo: Panico!
Una canzone nata contro il panico
Un esorcismo, un tocco di voodoo
Un modo per allontanare il baratro
Senza ansiolitici, senza lo xanax
Come cani in autostrada
Come in cerca della roba
Avere la visione della morte
Fottere tutto e naufragare
Mettere gli stivali e farli andare
Correre per non arrivare
Amare il rogo, amare il suo bruciare
Sopra il palco illuminato, o nel deserto
Mettersi a cantare un inno rock and roll
à la Lee Hazlewood
Una canzone nata contro il panico
Contro l’angoscia e la carestia
Una preghiera contro l’inquietudine
Contro l’orrore e il vuoto quotidiano
Come santi sebastiani
Come bestie sugli altari
Avere la visione della morte
Fottere tutto e naufragare
Mettere gli stivali e farli andare
Correre per non arrivare
Amare il rogo, amare il suo bruciare
Sopra il palco illuminato, o nel deserto
Mettersi a cantare una canzone
country contro il panico.
Artista: Baustelle
Album: Amen
Titolo: Antropophaus
Alla Stazione c’è un bel sole come in altri posti
Amore mio dolcissimo c’è un verme nel caffè
Per punizione c’è l’hamburger
Ci spingiamo, abbiamo barbe, abbiamo fede
Abbiamo sputi, abbiamo buchi sul gilet
Siamo accampati sull’aiuola
La colomba morta vola
C’è una rissa, bottigliate in faccia
Vuoti a perdere, guardiamo i treni
e gli areroplani, russi e lituani
Ci scambiamo la Peroni e un po’di tonno in scatola
Abbiamo il sushi, abbiamo il vino
Spezziamo il pane e la schiena al cane
There is no sushi, no Corso Como
Ci piace l’Uomo, non c’è sindacato
Non c’è stato mai nessuno
che mi ha amato tanto come questa notte
Muoio. Ho fame, amore mio.
Dice il governo che è passato ormai l’inferno
E ti ho sposato. Qui, fra i topi neri e i fiori
Il cranio ti ho baciato
Alla stazione c’è un bel niente
come in altri mondi che sono possibili
Per me, per te, per chi altro arriverà
Perciò pranziamo e poi pisciamo
contro i muri di Milano
Controvento ci sposiamo
Oggi si vola, oggi si va
Mangiamo a pezzi i nostri figli
E qualche avanzo lo incartiamo
dentro un foglio di giornale
Prima o poi ci servirà
Amiamo l’Uomo e il suo sapore
I signori e le signore
Il loro eterno roteare
Come agnello nel kebab
Abbiamo il sushi, abbiamo il vino
Spezziamo il pane e la schiena al cane
There is no sushi, no Corso Como
Ci piace l’Uomo, non c’è sindacato
Non c’è stato mai nessuno
che mi ha amato tanto come questa notte
Muoio. Ho fame, amore mio.
Dice il governo che è passato ormai l’inferno
E ti ho sposato. Qui, fra i topi neri e i fiori
Il cranio ti ho mangiato.
Artista: Baustelle
Album: Amen
Titolo: L
Qui Disco Volante
Non temeteci
Sul Pianeta Terra cerchiamo un cuore
Per i nostri sogni
Per sfidare Dio.
Guardi, Capitano
Sui monitor: segnali di Laura dovunque
Macchie di luna e di thè.
Gioia che afferri improvvisa
in un giorno qualunque
Grazia che è estranea agli umani
Alle Fughe di Bach, alla chimica
Qui Pianeta Terra: ci sentite, voi?
Guardi, Capitano: che stelle in cielo
Tracce di Laura dovunque
Le droghe non servono
Atomi di tenerezza dei giorni qualunque
Anima estranea agli umani
Ai colori dei quark, alla musica
Tracce di Laura dovunque
Pace che torna in Iraq
Gioia che afferri improvvisa su un piccolo seno
Bambola di Modigliani
Un film di Rohmer con Anouk Aimée
Luce senza fine.
Artista: Baustelle
Album: Amen
Titolo: Baudelaire
Satana è all’inferno per te.
Ed è più moderno di te
Avremo divani fondi come tombe
Stando a quanto dice Baudelaire
Cristo muore in croce per me
Pietro brucia in croce per te
Santa è la bellezza
Tanta è la paura
Fai come faceva Baudelaire
Pasolini è morto per te
Morto a bastonate per te
Nello stesso istante
In qualche altra spiaggia
Si è fatto l’amore
Uniti contro il mondo
E’ necessario credere
Bisogna scrivere
Verso l’ignoto tendere
Ricordati Baudelaire
Caravaggio è morto per te
Luigi Tenco è morto per te
Nei fiori dei campi
Vive Piero Ciampi
Bisogna studiare Baudelaire
Saffo s’è ammazzata per noi
Socrate suicida per noi
Vivere per sempre
Ci vuole coraggio
Datti al giardinaggio dei fiori del male
E’ necessario vivere
Bisogna scrivere
All’infinito tendere
Ricordati Baudelaire. Baudelaire. Yeah.

