Archivio per November, 2008
Artista: Il Genio
Album: Il Genio
Titolo: Pop Porno
Tu sei cattivo con me
perché ti svegli alle tre
per guardare quei film
un po’ porno
Tu sei cattivo con me
perché mi guardi come se
io fossi un’attrice
porno
Porno Pop Porno Pop Porno
Pop Porno Porno Porno
Tu sei cattivo con me
perché ti piace sognare
quei tipi di donna
un po’ porno
Tu sei cattivo con me
perché mi lasci da sola
e ti guardi quei film
un po’ porno
Porno Pop Porno Pop Porno
Pop Porno Porno Porno
Ma quando viene sera
tu mi parli d’amore
e guardandomi negli occhi
mi fai sentire davvero
una donna un po’ porno
Artista: Vinicio Capossela
Album: Da Solo
Titolo: Non C’è Disaccordo Nel Cielo
Non c’è disaccordo nel cielo
né nuvole gonfie o mistero
né pacchi né stupri né soglie
né stanze svuotate d’addio
Solo tutte le lacrime avute
quando siamo stati migliori
e la grazia e l’oscuro segreto
ci scrosta nell’oscurità
A volte non vedo nel cielo
che nuvole gonfie e mistero
e salendo nel vapore leggero
altro non vedo e non so
Né anime bianche né salmi
che cantino gloria con noi
né vecchi compagni né amanti
che dividano il cielo con noi
Così resto solo col cielo
e altro non vedo e non so
ma se tutto è nascosto nel cielo
al cielo io ritornerò
Ma se tutto è nascosto nel cielo
al cielo io ritornerò
Artista: Vinicio Capossela
Album: Da Solo
Titolo: Lettere Di Soldati
Apre la strada
la vita e l’amore
chiude la strada
la morte e il dolore
limpida è l’aria
la palma è tranquilla
il fiume scorre
la luna non vede
che polvere e stelle
l’alba non sente
l’angoscia di noi
Piccoli soldati
piccoli e armati
dal coraggio d’ordinanza e dalla noia
dalla gloria dal rancio e dagli eroi
e dalle..
lettere d’amore
La casa ci separa e ci avvelena
nessuno tornera’ più come prima
Filo spinato
cemento armato
occhi nascosti
ovunque per terra
la radio gracchia
la testa scuote
le buche e le ruote
il cielo è soltanto
una feritoia
un recinto blindato
di un vetro di Humvee
Il deserto è tranquillo
non c’è linea del fronte
pattuglia di guardia
a balia del nulla
nulla che esplode
rovente nell’aria
odore di gomma
e carne bruciata
e pezzi di cranio
cervella per terra
e pezzi di faccia
e pezzi di noi
meccanismi d’ossa
e protesi in cambio
e sangue drenato
e sangue versato
In sacchi di plastica
torna un soldato
e lascia effetti
foto e armadietti
e alcool in branda
pornografia
e giacche graduate
lucenti e stemmate
e soldi e coraggio
e contratti d’ingaggio
lascia un alloggio
e lascia..
lettere d’amore
Uccidere non è peccato se non sei ucciso tu
uccidere non è peccato se è regola e lavoro
50 metri
sparare al motore
a 20 nel vetro
a 10 nel cuore
non hai conosciuto
chi è che hai centrato
una croce nel vetro
nebulizzato
non era un soldato
non era un soldato
piccolo e armato..
Il cielo ora è più nero e non è fumo
nessuno tornera’ più come era
La notte è serena
la palma è tranquilla
il fiume scorre
Babilonia muta
resta nel sole
e non si importa di noi
Piccoli soldati
piccoli e armati
piccoli soldati
piccoli e armati
Artista: Vinicio Capossela
Album: Da Solo
Titolo: La Faccia Della Terra
Ebenezer voleva un segno
prese un agnello il figlio e il suo coltello
quello con la fionda
nella fronte lo centrò
e per la nera nera terra scappò
Il reverendo col suo calesse
e il suo stipendio e la sua moglie altera
pregava il suo Signore che gli donasse il fuoco
a infiammargli dal pulpito il sermone
Ma quando vide il collo nudo e le sue spalle
la sigaretta la bocca e la maestra
un fuoco vivo dentro tutto lo accese
e sulla nera nera terra pregò
Rimetti al cielo i tuoi peccati
come noi li rimettiamo a te
il reverendo disse se son fatto per peccare
nel peccato allora mi troverò
Guidami nei passi mio Signore
per ogni via li affido a te
salvami da me stesso o lasciami andare
sulla nuda nuda terra a cercare
sulla nuda nuda terra a cercare
La maestra inquieta che pure voleva
la scintilla della vita infondere all’allievo
quando le labbra alle sue spalle incollò
sulla dura dura terra pregò
la dura dura terra graffiò
Enoch aveva molti amici
che gli affollavano la testa in una stanza
per solitudine a una donna un giorno li mostrò
e per sempre solo sulla terra restò
sulla nera nera terra restò
Quando Elìa andò a cercare la sua strada
presto a prenderti un giorno tornerò
niente mai da ora ci dividera’
disse nel campo d’orzo che li fece amanti
le ore e i giorni poi fecero gli anni
l’inganno della giovinezza se ne andò
una notte di pioggia corse nuda per strada
le braccia addosso al primo che vide buttò
e libera e sola sulla terra restò
libera e sola sulla terra restò
Il telegrafista un giorno prese moglie
non compiangeva ancora gli uomini in amore
baciava il calco dei suoi piedi
che sulla nera nera terra lei lasciava
quando apprese dei suoi amanti
che riceveva a casa loro mentre era al lavoro
la rimandò e la madre nuda gliela riportò
che la potesse ancora più desiderare
lui prese una vanga e tutto il suo amore
e nella nera nera terra scavò
nella nera nera terra scavò
Edna si prese un amante
che una creatura in grembo le portò
fosse femmina avrei fatto tutto per lei
ma il maschio sulla terra lo lascerò
solo sulla terra lo lascerò
E gli uomini e le donne come talpe cieche
le costole continuano a intrecciare
e desideri muti travolgono le loro vite
sulla terra nudi e bisognosi
e continuano a lasciarsi ciechi storpi e soli
sulla nera nera terra a cercare
sulla nera nera terra a cercare
Sulla faccia della terra a cercare

