Giu
14th

Francesco De Gregori: L’infinito - Testo Lyrics - Video

Artista: Francesco De Gregori
Album: Per Brevità Chiamato Artista
Titolo: L’infinito

Lascia che cada il foglio
Dove sta scritto il nome
Non ci si può bagnare due volte nello stesso fiume
E’ un riflesso sull’acqua
Una bolla di sapone
E alla fine del libro non c’è spiegazione

Ho viaggiato fino in fondo alla notte
E stava nevicando
E ho visto un grande albergo con le luci spente
E ho avuto tanta paura
Ma nemmeno tanto
La strada andava avanti
Ed io slittavo dolcemente

Lascia che cada il foglio
Dove sta scritto il nome
E metti un palio
Al mio dolore
E non guardare il tempo
Il tempo non ha senso
Domani sarà tempo
Di cose nuove

Ho viaggiato fino in fondo nella notte
Senza guardarci dentro
Senza sapere dove stavo andando
E alle mie spalle il giorno
Si stava consumando
Ed ho provato un poco di tristezza
Ma nemmeno tanto

Giu
14th

Francesco De Gregori: L’imperfetto - Testo Lyrics - Video

Artista: Francesco De Gregori
Album: Per Brevità Chiamato Artista
Titolo: L’imperfetto

Era, pioveva
C’era qualcosa che non si vedeva
Respirava qualcosa respirava
Nella stanza della sposasi nascondeva
Eppure si muoveva

Ancora dimmelo ancora
Che tutto ritornava così com’era
Come bruciava che si disperdeva
E come tornava
Ogni volta che partiva

Piangeva
E si stancava
Come sabbia nel tempo si trasformava
E però esisteva
E si incarnava
E a volte ero sicuro che nasceva
E che ricominciava

Che saliva
E scendeva
Chiamava e si rispondeva
Meravigliava
E produceva
Ed espelleva suoni
Suoni che rubava

Era pioveva
Ma così bianca e nessuno se la prendeva
Così per poco
Che poco ci mancava
Mentre guardava un telefono che suonava
e che non la smetteva

Non parlava
però sapeva tutto quello che gli bastava
quello che credeva
quello che non vedeva
così preciso ed imperfetto
che nessuno lo incastrava
se non voleva ringraziava
con un inchino da domatore le salutava
e poi chiedeva
e chiedeva o prendeva
e come un messicano si allontanava

Giu
14th

Francesco De Gregori: Carne Umana Per Colazione - Testo Lyrics - Video

Artista: Francesco De Gregori
Album: Per Brevità Chiamato Artista
Titolo: Carne Umana Per Colazione

Ehi, probabilmente non si deve fare
però lo stanno facendo già
correttamente e politicamente
e poi magari diventerà
qualcosa che divertirà la gente
un nuovo tipo di televisione
una vacanza intelligente
o un campionato di liposuzione
Ehi, c’è una nuova specialità
carne umana per colazione

Ehi, non ti devi preoccupare
prendi la cosa con tranquillità
è garantito che non fa male
non è nemmeno una novità
è acqua che si fa pesante
la fotocopia di un’esplosione
calce viva in un ristorante
o fumo in una stazione
Ehi, non senti stanno cucinando già
carne umana per colazione

C’è una luce in mezzo al cielo
proprio dove stai guardando tu
c’era una volta un mondo intero
e adesso non esiste più
però esisteva veramente
ed è finito non si sa come
non ne è rimasto quasi niente
a parte l’eco di una radiazione
Ehi, da qui all’eternità
carne umana per colazione

Ehi, c’è qualcosa sul giornale
stanno facendogli pubblicità
non te la devi lasciar scappare
è una scheggia di modernità
è un ero dell’altra guerra
chiuso dentro una prigione
sarà impiccato domattina
p sarà libero su cauzione
Ehi, qualcuno ha scommesso già
carne umana per colazione

Giu
14th

Francesco De Gregori: L’angelo Di Lyon - Testo Lyrics - Video

Artista: Francesco De Gregori
Album: Per Brevità Chiamato Artista
Titolo: L’angelo Di Lyon

Fu la visione di Anna Maria con il rosario tra le dita
Ad incantare lo stregone e a fargli cambiar vita
Lasciò la scena in un vestito grigio, lasciò un messaggio con un sorriso
Diceva: “Parto per Lione, e cerco un angelo del Paradiso”

Salì sule treno che portava a Bruxelles, ordinò cognac e croissants
Fece l’elenco dei suoi beni futili nella carrozza restaurant
Pensò alle ville e alle piscine, ai pezzi rari da collezione
E fece un voto come San Francesco per il suo angelo di Lione

E cantò l’Ave Maria, almeno i versi che ricordava
Mentre guardava dal finestrino l’ombra del treno che lo portava
e ad occhi chiusi sognò quei due fiumi, il Rodano e la Saône
Simbolo eterno delle due anime maschio e femmina di Lyon

Restò ad aspettare sul vecchio ponte, pensò all’incontro di un anno fa
Ma i giorni vanno e diventano mesi, quattro stagioni son passate già
Ora il suo abito è tutto stracciato, somiglia proprio ad un barbone
Gira le strade e cerca ad ogni passo il suo angelo di Lione

Stanotte nella cattedrale mille candele stanno bruciando
Le tiene accese suor Eva Maria a mano a mano che si van consumando
E dentro ai vicoli come in sogno trascina il passo lo straccione
Il vecchio scemo fuori di testa per il suo angelo di Lione

E cantò l’Ave Maria, almeno i versi che ricordava
Mentre fissava sui vecchi muri la propria ombra che lo seguiva
E attraversò quei due sacri fiumi, il Rodano e la Saône
E l’acqua scura come il mistero di quell’angelo di Lyon

Giu
14th

Francesco De Gregori: Ogni Giorno Di Pioggia Che Dio Manda In Terra - Testo Lyrics - Video

Artista: Francesco De Gregori
Album: Per Brevità Chiamato Artista
Titolo: Ogni Giorno Di Pioggia Che Dio Manda In Terra

Ogni giorno c’è un pezzo di strada da macinare
Ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra
E una lacrima che sa di pioggia e che sa di sale
Ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra

Ti aspetterò così come si dice che si deve fare
In ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra
E non sarò mai troppo stanco di stare a aspettare
Un altro giorno di pioggia che Dio manda in terra

E non c’è niente di stabilito tutto può cambiare
Ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra
E non esiste un cavallo sicuro su cui puntare
Ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra

Ogni giorno metto in tavola qualcosa da mangiare
Ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra
E certe volte non trovo parole per ringraziare
Per ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra

E ognuno cerca di fermare il tempo e il tempo non si sa fermare
Ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra
Ognuno cerca di passare il tempo e il tempo si vede passare
In ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra

A volte mi sento come un prigioniero da liberare
Ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra
Ma non ci sono sbarre e non c’è modo di scappare
In ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra

Ogni giorno c’è un pezzo di strada da ritrovare
Ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra
E una lacrima da benedire e da conservare
Per tutti i giorni di pioggia che Dio manda in terra

Giu
14th

Francesco De Gregori: Volavola - Testo Lyrics - Video

Artista: Francesco De Gregori
Album: Per Brevità Chiamato Artista
Titolo: Volavola

Vola il pavone e vola il cardellino
Vola il pavone e vola il cardellino
Se vai cercando un sassolino d’oro
Vedi che nel mio cuore ce n’è uno
Che se lo trovi non ti pare vero
Se vai cercando d’oro un sassolino
Vola il pavone e vola il cardellino

E vola vola vola vola vola vola
Solo per un’ora per un’ora sola
E vola come le parole e le sciocchezze
E vola come i baci e le carezze
E vola come i baci e le carezze

Se risalisse il fiume alla foresta
Se risalisse il fiume alla foresta
Se ritornasse l’acqua alla montagna
Se rivenisse l’ora della festa
Sarebbe ancora grano la farina
Se ritornasse l’acqua alla montagna
Se si tenesse il mare in una cesta

E vola vola vola vola vola vola
Solo per un’ora per un’ora sola
E vola come le parole e le sciocchezze
E vola come i baci e le carezze
E vola come i baci e le carezze

Giu
14th

Francesco De Gregori: Celebrazioni - Testo Lyrics - Video

Artista: Francesco De Gregori
Album: Per Brevità Chiamato Artista
Titolo: Celebrazioni

Ci sono posti dove sono stato
Posti dove non tornare
Isole di madre perla
O tropici nel temporale
O certe stanche stanze…
Dove discutono di poesia
Di architettura e di democrazia
Ascoltami…
Parlare e lacrimare insieme
Parlare e lacrimare insieme…

Ci sono posti dove sono stato
Come una casa o una stazione
Dove la vita ha fatto bingo
Tra una ferita e una mutilzione
E dove portano quelle scale
Ma tu davvero lo vuoi vedere!?
Chi vuole scendere scenda pure
Ma chi c’è stato non ne vuole più sapere…

Ci sono posti dove sono stato
Dove il Piave mormorava
E la sinistra era paralizzata
E la destra lavorava
In certe stanche stanze
Dove discutono di pischiatria
Di terrorismo e di fotografia
Ascoltami…
Parlare e razzolare insieme
Parlare e razzolare insieme…

Ci sono posti dove sono stato
Mi ci volevano inchiodare
Ai loro anni ciechi e sordi
Ai loro amori raccontati male A una canzone di quattro accordi
Ad una stupida cantilena
Ma tu davvero non te lo ricordi
Quando parlavi e sbadigliavi in scena…

Per terre incognite vanno le tue legioni, a celebrare riti di sangue. (Giò)

Giu
14th

Francesco De Gregori: Finestre Rotte - Testo Lyrics - Video

Artista: Francesco De Gregori
Album: Per Brevità Chiamato Artista
Titolo: Finestre Rotte

C’è gente senza cuore in giro per la città
C’è gente senza cuore in giro per la città
Di notte bruciano persone e cose
Solo per vedere che effetto fa
Prendimi la giacca ed il coltello
Prendimi la giacca e portami il coltello
E vivi da lupo e vestiti come un agnello
E i vetri alle finestre sono rotti e il tetto è da rifare
E i vetri alle finestre sono rotti e il tetto è da rifare
La pioggia sta salendo lentamente per la tromba delle scale
C’è gente senza cuore in giro per la città
C’è gente senza cuore in giro per la città
Alcuni fanno i soldi con i soldi
Alcuni chiedono la carità
C’è sangue sulla luna e il sole sta per tramontare
C’è sangue sulla luna e il sole sta per tramontare
Due uomini seduti sotto a un ponte non la smettono di aspettare
E’ tutto a posto non c’è niente che non va
E’ tutto a posto non c’è niente che non va
Tornatevene tutti a casa che nessuno se ne pentirà
Stammi a sentire bene quando devo parlare
Stammi a sentire bene quando devo parlare
E lavati le orecchie e togliti l’ auricolare
C’è gente senza cuore in giro per la città
C’è gente senza cuore in giro per la città
Alcuni pensano liberamente alcuni pensano in cattività
La vita è come un gioco da vivere perdutamente
La vita è come un gioco da vivere perdutamente
A volte vinci il primo premio
E poi ti accorgi che non serve a niente
Che i figli sono uguali ai padri e non c’è niente da fare
Che i figli sono uguali ai padri e non c’è niente da fare
Ed io vorrei cambiare la mia faccia
Ma non so da dove cominciare
Ci sono tre scalini sulla porta della galera
Ci sono tre scalini sulla porta della galera
E un diavolo che grida e un angelo che si dispera
C’è gente senza cuore in giro per la città
C’è gente senza cuore in giro per la città
Alcuni bruciano persone e cose
Solo per vedere che effetto fa
Un occhio per un occhio per una testa o una croce
Un occhio per un occhio per una testa o una croce
Gli amanti a mezzanotte sono stanchi
E i cani abbaiano sottovoce
E i vetri alle finestre sono rotti e il tetto è da buttare
E i vetri alle finestre sono rotti e il tetto è da buttare
Se non lo fanno subito fra un po’
Non ci sarà più niente da aggiustare

Giu
14th

Francesco De Gregori: Per Brevità Chiamato Artista - Testo Lyrics - Video

Artista: Francesco De Gregori
Album: Per Brevità Chiamato Artista
Titolo: Per Brevità Chiamato Artista

Per brevità chiamato artista
Tutta una vita da arrampicare
Come una scimmia sulla schiena di qualcuno
Come un uccello sul filo o un ubriaco per le scale
Che quando cade sa cadere e non si fa male
O non lo fa vedere
Doppio come una medaglia se fosse d’oro sarebbe cartone
Il cieco con la voce buona e il muto che ci vede bene
Invitami stasera a cena e arriveremo insieme
Per brevità chiamato artista
Tutta una vita a girare intorno
Come uno stupido o un ballerino
Ultimo illuminista o cattolico di ritorno
Che insegue il mattino alla luce del giorno
E dice pane al pane e al vino
Doppio come l’ innocenza se fosse Abele sarebbe Caino
Antidoto senza veleno e alibi senza assassino
Perdonami se sto lontano e cercami vicino
Per brevità chiamato artista
Come un gatto dentro a un canile
Come un ladro tra i truffatori
Principe da palcoscenico e vittima d’aprile
Che calcola i cani che macina i cuori
E dà la buonanotte ai fiori
Doppio come un doppio gioco se dice oggi intendeva domani
Lo zoppo che cammina dritto e il pittore senza mani
Invitaci stasera a cena basta che mi chiami