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Archivio per la categoria 'Sanremo 2008'


Artista: Valerio Sanzotta
Titolo: Novecento
Autori: V.Sanzotta
Edizione: Sanremo 2008
Categoria: Giovani

E mi svegliai un mattino in una vita sconosciuta,
una vita che sembrava già vissuta;
tra la luce che barbaglia e la casa che bisbiglia
un sogno scolorava tra le ciglia.
Mio nonno era un bracciante, mio padre clandestino,
operaio al Lingotto di Torino,
la chiamarono presto madre la sua ragazza amata
mi scoprì al mondo l’Italia liberata.
Cambieranno uomini e cambieranno re
Passeranno strade in discesa
Brucerà un deserto dove erano giardini
Cambieranno lingue e confini.
E non fu solo un sogno e non ci credemmo poco
mettere il mondo a ferro e fuoco,
mentre un’altra stagione già suonava la campana
il primo rintocco fu a Piazza Fontana.
Era un giorno di maggio, un giorno di lavoro
il mattino che trovarono Aldo Moro,
e la mente fu la stessa e fu identica la mossa
assassina che uccise Guido Rossa.
Cambieranno uomini e cambieranno re
Passeranno strade in discesa
Brucerà un deserto dove erano giardini
Cambieranno lingue e confini.
A Padova di sera c’era l’Italia tutta
Quella sera in Piazza della Frutta
e fu come abbandonare un padre o un amico
quando il cielo rivolle indietro Enrico.
Adesso ho giorni buoni e una vita dignitosa
ma non mi piego a una coscienza silenziosa
al futuro porto in dote la memoria
nel cuore rugge l’urlo della storia.
Cambieranno uomini e cambieranno re
Passeranno strade in discesa
Brucerà un deserto dove erano giardini
Cambieranno lingue e confini.


Artista: Valeria Vaglio
Titolo: Ore Ed Ore
Autori: V. Vaglio
Edizione: Sanremo 2008
Categoria: Giovani

Non metterò mai più
Il maglione rosa e blu
Che tutte le mattine indossavo a colazione
Preparando il tuo caffè
E non sarò più io
A dirti amore mio
Come sei bella la mattina appena sveglia
E’ già tardissimo
Le interferenze fan rumore
E non si può cambiar canale
O spegnere il televisore
Durante ogni temporale
Ma come ho fatto a non capire
E far l’amore ore ed ore
E già iniziava a nevicare
E il nostro letto all’improvviso
Si trasformò in altare
L’eternità nascose un po’ di sé tra le lenzuola
Il tuo profumo addosso
Neanche una parola
Non te lo dirò mai
Ma ti amo ancora sai
Lascerò la porta aperta
Fosse anche per vent’anni
O per un’eternità
Tradire è una follia
Io non ne avevo idea
Ma le scuse son parole
Che offendono l’amore
E non possono spiegare
E intanto il vento fa rumore
Tra i fori delle mie catene
Dio fa che ritorni il sole
Che senza lei non so più stare
E non mi basta ricordare
E far l’amore ore ed ore
E già iniziava a nevicare
E il nostro letto all’improvviso
Si trasformò in altare
L’eternità nascose un po’ di sé tra le lenzuola
Il tuo profumo addosso
Neanche una parola
Neanche una parola.

Artista: Sonohra
Titolo: L’amore
Autori: L. Fainello – R.Tini – D. Fainello
Edizione: Sanremo 2008
Categoria: Giovani

Guardo il cielo e non vedo altro colore
solo grigio piombo che mi spegne il sole,
l’unica certezza è gli occhi che io ho di te.
Due fotografie è tutto ciò che rimane,
sul mio letto il vento le fa volare,
la distanza che ci divide fa male anche a me.
Se non vai via, l’amore è qui.
Sei un viaggio che non ha ne’ meta ne’ destinazione,
sei la terra di mezzo dove ho lasciato il mio cuore.
Sono solo anch’io, come vivi tu, cerco come te…
L’amore.
Quel che so di te è soltanto il tuo nome,
la tua voce suona in questa canzone.
Musica e parole emozioni che scrivo di noi.
Se non vai via, il mondo è qui.
Sei un viaggio che non ha ne’ meta ne’ destinazione,
sei la terra di mezzo dove ho lasciato il mio cuore.
Sono solo anch’io, come vivi tu, cerco come te…
L’amore.
Cambia il cielo i tuoi occhi no,
come vetro è l’amore che sei.

Artista: Rosario Morisco
Titolo: Signorsì
Autori: A.De Carmine – R.Morisco – A.Spenillo – M.Spenillo
Edizione: Sanremo 2008
Categoria: Giovani

Signorsì
Sissignore seguo lei che sa già come andrà a finire
Signorsì, parto anch’io
La mia missione è lunga ed io mi fido solo di lei
Lo sa signore
Penso a mia madre e…ma quei bambini
[annienteranno le mie paure…le mie paure
Io lo so, signorsì
Sono qui, ad aiutare chi non può
[e chi non ha la speranza, il diritto di
Respirare
Mangiare
Dormire senza sentire le bombe cadere
Per ricordare
Cambiare
Fare l’amore senza sentir sparare…
Resto qui e tu amore
Che ti manco, dillo ancora, dillo forte
Lo sai che a volte è più la paura
Che un figlio cresce e al tuo ritorno non ti riconosce
Vede signore ci vuole coraggio
Io lo so, signorsì
Sono qui, ad aiutare chi non può
[e chi non ha la speranza, il diritto di
Respirare
Mangiare
Dormire senza sentire le bombe cadere
Per ricordare
Cambiare
Fare l’amore senza sentir sparare
Darsi da fare, costruire
E continuare a vederli giocare
E studiare
Capire
Che non è mai troppo tardi
E sperare…sperare…
Signorsì
Sissignore, io sto tornando e non so come andrà a finire.

dippiù?